Italia: "Stradenostre". Grassatori slegalizzati |
![]() |
Mercoledì 28 Aprile 2010 10:52 |
Più di una trentina i comuni coinvolti, una quindicina di comandanti della polizia locale e quattro sindaci indagati. Sono questi i numeri dell'inchiesta sui T-Red, i cosiddetti "vampiri rossi", quei semafori posizionati in punti strategici che, accorciando drasticamente la durata del "giallo", hanno consentito alle amministrazioni comunali di arricchirsi a scapito degli automobilisti. I militari della Guardia di Finanza stanno notificando l'avviso di chiusura delle indagini a 38 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, truffa, abuso d'ufficio, turbativa d'asta. "Stradenostre" plaude all'esito degli accertamenti degli inquirenti e della magistratura, che di fatto toglie copertura legale alla disinvolta prassi, purtroppo ampiamente generalizzata, di spremere ignari automobilisti con i trucchi più odiosi pur di ripianare i debiti di bilancio con pratiche che sembrerebbero assomigliare a quelle un tempo usate dai "grassatori" appostati al limitar del bosco lungo le strade per rapinare i passanti. Solo che ora, anzichè il "Passator cortese" armato di archibugio, lungo le strade si appostano pattuglie armate di autovelox, che non hanno il compito di reprimere comportamenti delittuosi, ma "buggerare" gli incauti. E' una vergogna che gli enti pubblici si riducano a fare cinica incetta di denaro ai danni, spesso, di capifamiglia che si recano al lavoro e che non sanno più come arrivare a fine mese, mentre c'è chi continua a sperperare soldi pubblici in discutibili investimenti a reprimere i quali, in assenza di uno Stato serio, si deve ormai affidare il controllo a "Striscia la notizia". Siamo davvero caduti in basso".
|