Aveva bevuto un po' troppo: denunciato |
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Giovedì 15 Ottobre 2009 10:00 |
Nell'ambito dei controlli sulla condizione fisica degli automobilisti, l'altra notte a Falconara Marittima è incappato nei rigori della legge anche un quarantenne ostraveterano. I carabinieri stavano effettuando i controlli per rilevare il tasso alcolometrico dei guidatori e così hanno sottoposto alla prova del palloncino anche il nostro. Il risultato del test è stato impietoso: aveva bevuto di più rispetto al limite stabilito per legge di 0,50 grammi di alcole per litro di
sangue. Ne aveva 0,87: troppo per la legge. Probabilmente aveva bevuto un po' più del dovuto, ma quanto di più? La legislazione nei vari paesi europei non è infatti uniforme: molti paesi europei hanno lo stesso limite dell'Italia, fissato a 0,50 g., mentre in Inghilterra e Germania il limite è posto a 0,80 g. Il nostro non si sarebbe salvato nemmeno lì. Così è stato denunciato e la macchina gli è stata posta sotto sequestro. E la stampa ha gridato: ubriaco. C'è da domandarsi se un tasso dello 0,87 risulta davvero pericoloso per la guida o si è trattato solo di un terzo bicchiere di vino a cena con nessuna conseguenza. Non sta a noi giudicare: un limite c'è e va rispettato. Piuttosto ci preme rilevare come sempre più spesso si vedano automobili sfrecciare a velocità sostenute e pericolose ed eseguire manovre cervellotiche e avventate, probabilmente perchè chi le guida è davvero ubriaco o drogato. Poi le conseguenze ce le illustra la stampa e la televisione con le notizie sulle morti di pedoni travolti sulle strisce o ignari automobilisti coinvolti in incidenti mortali. Benvengano quindi i controlli. Vorremmo però che beccassero i veri ubriachi e soprattutto i drogati, che sfuggono ai controlli perchè non esiste un palloncino anche per le droghe. Irrigidire i limiti abbassandoli fin quasi ad azzerarli significa rischiare di additare al pubblico ludibrio i malcapitati gaudenti e non sempre i veri ubriaconi e quelli con il cervello bruciato dalle droghe. E' meglio essere astemi, ma "Est modus in rebus", dicevano i latini per indicare moderazione, anche se è ben comprensibile una norma così impietosa, di fronte a tanti e troppi lutti. Ragazzi, non bevete quando dovete guidare.
Daniela Crocetti |